Bologna, 24 lug – La vita cellulare ha bisogno di disordine: alcuni enzimi riescono a svolgere correttamente le loro funzioni solo mantenendosi flessibili. E per farlo devono conservare una struttura disordinata. Sono le conclusioni – appena pubblicate sulla rivista Scientific Reports – di uno studio condotto da ricercatori del Dipartimento di Farmacia e Biotecnologie (FaBiT) dell’Università di Bologna, in collaborazione con il CNRS di Marsiglia. Oggetto della ricerca è UreG, un enzima responsabile della regolazione dell’ureasi, proteina batterica che determina la capacità infettiva di alcuni patogeni, ad esempio Helicobacter pylori, il batterio dell’ulcera. Già in passato, i ricercatori del FaBiT avevano dimostrato che UreG non ha una struttura univoca, ma fluttua di continuo in un insieme di conformazioni diverse. Ora, invece, hanno studiato cosa succede quando questa flessibilità è alterata aggiungendo alcune molecole capaci di irrigidire la struttura delle proteine.