Roma, 25 lug – “Non condividiamo molte delle osservazioni fatte dall’ambasciatore italiano in Russia Cesare Ragaglini. L’annessione della Crimea è stata una palese violazione del diritto internazionale ed è grave che essa venga sostanzialmente giustificata da un ambasciatore italiano”. Lo afferma Fabrizio Cicchitto, deputato di Alternativa Popolare e presidente della Commissione Esteri della Camera: “Per ciò che riguarda l’Ucraina il problema è quello di salvaguardare la sua autonomia e la sua integrità internazionale oggetto di una guerra asimmetrica da parte russa. Poi è evidente che l’obiettivo deve essere quello di una adesione dell’Ucraina all’Unione Europea e non alla Nato. Quanto ai rapporti di Putin con l’Europa solo un cieco non vede le relazioni politiche della Russia con forze antieuropeiste di vario tipo, dalla Le Pen alla Lega al Movimento 5 Stelle. Già la Russia è rappresentata in Italia a e in altre nazioni da ambasciatori di alto livello e professionalità e non ha certo bisogno che questa funzione venga svolta da ambasciatori italiani”.
(red)