Oviedo, 26 lug – Dopo vent’anni l’Europa necessità di un “tagliando”. Il Vecchio Continente attraversa momenti di grande difficoltà e incertezza. Un’altra Unione europea però è possibile, più moderna ed efficace e più attenta, ma questa deve necessariamente nascere avendo le Regioni e i suoi territori al centro delle politiche. Da Oviedo, capoluogo delle Asturie, i rappresentanti dei 74 parlamenti regionali europei, riuniti nella Calre, la Conferenza europea che li raggruppa, dopo due giorni di dibattito lanciano il “Manifesto” per una nuova governance che vede i parlamenti delle Regioni protagonisti e attori determinanti per arginare la disaffezione dei cittadini nei confronti delle istituzioni europee. “Non si è trattato di un incontro formale o celebrativo, ma di un vero e proprio momento di confronto tra i rappresentanti dei territori in cui abbiamo riconosciuto un generale clima di sfiducia nei confronti delle istituzioni comunitarie – ha detto il presidente del Consiglio regionale della Lombardia e vicepresidente della Calre, Raffaele Cattaneo -. Solo attraverso la valorizzazione delle realtà locali, che sono i veri terminali delle istanze dei cittadini, si potrà recuperare quella fiducia perduta e sfruttare le opportunità che l’Europa rappresenta per ciascuno di noi”.