New York, 2 apr – “Questo museo rappresenta un’aggiunta fondamentale all’offerta culturale della città e della Nazione, dove l’esperienza italoamericana potrà essere esibita e celebrata per le generazioni a venire”. Sono le parole di Joseph V. Scelsa, presidente dell’Italian American Museum, da poco inaugurato nella Little Italy di New York. Dopo aver raccolto i fondi necessari per completare l’acquisto della sede, il Museo ha infatti aperto i battenti su una superficie espositiva di circa 20mila piedi quadrati. Il mutuo da 9,4 milioni di dollari che ha permesso di acquistare i tre edifici al 189, 187 e 185 di Grand Street è stato accordato dalla M&T Bank: i tre palazzi, allo stato attuale, garantiscono 10000 piedi quadrati, ma il museo ha già pianificato di aggiungere due piani agli esistenti tre, per raddoppiarne lo spazio. Il 189 di Grand Street è un luogo di fondamentale importanza per gli italiani di New York, visto che una volta ospitava la Banca Stabile, un istituto di credito utilizzato dagli immigrati giunti massicciamente in America agli inizi del 20esimo secolo. La facciata dell’edificio è stata ben conservata dal precedente proprietario, Jerome Stabile III, i cui antenati avevano fondato la banca nel 1865. La prima mostra del Museo, intitolata “Gli italiani di New York”, era stata organizzata al New York Historical Society nel 1999, ricevendo una buona accoglienza dalla critica e dal pubblico.
(Cld/Sis)