Cosenza, 27 lug – Si terrà dal 23 al 27 agosto la sesta edizione del Festival delle Migrazioni di Acquaformosa (Cs). Una kermesse diventata nel tempo come punto di riferimento per il tema dell’immigrazione, diventata oggetto di studio nel cuore d’Europa dopo la partecipazione alla 34.ma edizione del Festival des migrations, des cultures et de la citoyenneté in Lussemburgo. Dibattiti, incontri e concerti per un solo obiettivo: mandare un messaggio di solidarietà: “Anche quest’anno- dichiara l’assessore all’accoglienza del comune di Acquaformosa, Giovanni Manoccio- il nostro paese, tramite il Festival, vuole mandare un messaggio di pace al mondo. Nell’ultimo anno il fenomeno delle migrazioni ha assunto proporzioni sempre maggiori e, purtroppo, sono aumentati gli episodi di intolleranza verso chi, scappando dalla guerra e dalla disperazione, cerca una speranza, un futuro migliore. Quel futuro che abbiamo il dovere di aiutare a costruire. Per cui al bando ogni parola xenofoba in stile sempre più tamarro di Salvini e dei suoi sostenitori, al bando la minaccia di muri e carri armati. Noi ad Acquaformosa costruiamo ponti. Restiamo umani”.