Udine, 28 lug – “Sono molto orgogliosa di accogliervi a Villa Manin che ha per l’occasione spalancato le sue finestre per anni sbarrate e chiuse. L’abbiamo voluto fare per trasmettervi un’idea di apertura, di rinascita, di un ritorno a casa; è per noi un modo di tenere viva la memoria e fare di tutte le vostre e nostre storie una storia unica del presente e per il futuro, poiché sono ancora tanti i corregionali che prendono la via dell’estero”. Così la presidente della Regione Friulia Venezia Giulia, Debora Serracchiani, durante la cerimonia di apertura della Giornata dei corregionali nel mondo. Serracchiani è intervenuta dopo il ringraziamento del presidente dell’Ente Friuli nel Mondo, Adriano Luci, a nome di tutte le Associazioni di emigrati. La Giornata dei corregionali nel mondo è un evento istituito per legge, dall’Assemblea regionale nel 2016. Presenti a Villa Manin di Passariano (Udine) quasi centocinquanta “ambasciatori nel mondo” in rappresentanza delle associazioni Alef, Unione emigranti sloveni, Efasce, Eraple, Friuli nel Mondo, Giuliani nel Mondo. L’attenzione della presidente si è quindi concentrata soprattutto sulla nuova emigrazione e sui giovani che per scelta, o più spesso per necessità, lasciano il Paese. “C’è anche un problema di relazione con le nuove generazioni, manca sovente il coraggio e la capacità culturale di affidare loro più responsabilità. Dobbiamo affrontare – ha detto Serracchiani – la sfida dell’emigrazione dei giovani aiutandoli a mantener i legami con il Paese d’origine, e fare quello che avete fatto voi che questo legame avete conservato pur con i piedi ben piantati nel luogo in cui avete scelto di vivere. In ciò è essenziale l’impegno dell’associazionismo. Proprio d’intesa con le Associazioni, cui non faremo mancare il nostro supporto, abbiamo portato avanti iniziative per esempio nel campo della formazione, come nel caso del Progetto Origine”. (PO / Red)