Roma, 1 ago – Le esperienze internazionali valorizzano la formazione dei giovani e ne favoriscono l’occupazione: l’Erasmus, il programma di mobilità internazionale dell’Unione Europea, compie 30 anni e a conferma del suo valore arrivano i dati AlmaLaurea che mostrano come tali esperienze permettano ai laureati che le svolgono di aumentare del 12% le chance di trovare lavoro già ad un anno dal titolo. Nel 2016, 15 laureati magistrali su 100 hanno fatto un’esperienza di studio all’estero con un Erasmus o con un altro programma dell’Unione europea. Tra i magistrali, la diffusione delle esperienze di studio all’estero si avvicina all’obiettivo fissato per il 2020 in sede europea del 20%. Le Indagini del Consorzio interuniversitario mostrano come sia in continuo aumento la quota di laureati che sceglie di svolgere un periodo di studi oltreconfine con un programma Erasmus o con un altro programma dell’Unione europea: era il 6% nel 2006, è l’8% tra i laureati del 2016. Il Paese di destinazione più gettonato è la Spagna, scelta dal 30% degli interessati dalla mobilità internazionale, seguita da Francia, Germania e Regno Unito. (Red)