Roma, 1 ago – Ancora oggi la condizione socio-economica della famiglia di origine è un fattore selettivo nell’accesso allo studio all’estero. Secondo il XIX Rapporto sul Profilo dei Laureati AlmaLaurea, i laureati che hanno svolto l’esperienza dell’Erasmus risultano il 14% fra i figli di genitori entrambi in possesso di laurea e sono il 5% fra i figli di genitori che non hanno conseguito la maturità. Anche la classe sociale ha un ruolo importante: per le famiglie di estrazione sociale meno elevata, infatti, l’ipotesi di un soggiorno all’estero viene spesso vista come un impegno oneroso che le borse Erasmus o altre fonti di finanziamento non sono sufficienti a compensare. (Red)