Il Viminale l’aveva detto: “l’aver rifiutato l’accettazione e la firma pone quelle organizzazioni non governative fuori dal sistema organizzato per il salvataggio in mare, con tutte le conseguenze del caso concreto che potranno determinarsi a partire dalla sicurezza delle imbarcazioni stesse. In una condizione diversa, saranno invece parte integrante le ONG che hanno sottoscritto il Codice”. E così stamattina sono arrivate le prime ripercussioni, al largo della costa di Lampedusa: la nave Iuventa della ong tedesca Jugend Rettet, che non aveva firmato il Codice di condotta delle Ong al pari di Medici Senza Frontiere, è stata fermata dalla Guardia costiera italiana e scortata in porto per accertamenti. “Non abbiamo ricevuto alcuna informazione ufficiale circa l’apertura di indagini contro di noi. Al nostro equipaggio è stato garantito che si tratta di una procedura standard – scrive l’organizzazione su twitter – I nostri sono stati interrogativi dalla polizia. La Iuventa non è stata sequestrata, nessuno della nostra crew è in arresto”. Come ricordato, Jugend Rettet è una della organizzazioni non governative che l’altro ieri non ha firmato il nuovo codice di condotta delle Ong, considerato dal Viminale come condizione necessaria per il prosieguo delle operazione di pattugliamento di navi private nel mar Mediterraneo. Solo poche ore prima dell’accadimento di stamattina, la Ong spiegava su Facebook che “come organizzazione indipendente, non possiamo aderire a molti dei punti previsti: alcuni aspetti del codice potrebbero creare incertezza legale, altre forzarci ad agire contro le leggi marittime internazionali. Inoltre, alcuni passaggi sono in contraddizione con i principi umanitari”.