Roma, 4 apr – Nell’estate del 1994, mentre l’attenzione mediatica internazionale era concentrata sui mondiali di calcio negli Stati Uniti, in Rwanda si consumava una delle più grandi tragedie della storia moderna: nel giro di tre mesi, tra il 6 aprile e il 19 luglio 1994, un milione di cittadini Tutsi e Hutu moderati venivano trucidati dagli estremisti appartenenti alla maggioranza Hutu. Un omicidio ogni dieci secondi avveniva sotto gli occhi indifferenti della comunità internazionale, che ignorò le invocazioni d’aiuto del Generale Dallaire, comandante della missione di pace dell’Onu. In occasione della giornata internazionale della memoria per le vittime del genocidio del Rwanda, il 7 aprile alle 10 al Liceo Renzo Levi di Roma, l’associazione Bene-Rwanda Onlus e la Comunità Ebraica di Roma organizzano una tavola rotonda sulla storia e sull’attualità del genocidio rwandese del 1994. All’iniziativa parteciperanno il vicepresidente del Consiglio Francesco Rutelli, Yolande Mukagasana, scrittrice sopravvissuta del genocidio e “menzione onorevole” Unesco per l’educazione alla pace”, Renzo Gattegna, presidente dell’Ucei, Françoise Kankindi, presidente della Onlus Bene-Rwanda, e Riccardo Pacifici, vicepresidente della Comunità ebraica romana. Saranno presenti i membri della comunità dei rwandesi in Italia e della onlus Bene-Rwanda, testimoni diretti degli avvenimenti dell’ultimo cinquantennio nel paese.
(Cat)