Roma, 7 ago – “Questo ricordo del sacrificio italiano nel mondo cade a 61 anni da Marcinelle, che ne rappresenta il simbolo, e a 110 anni da Monongah (West Virginia), che è stata la tragedia di lavoro più grande vissuta dagli italiani all’estero. Sono le tappe di una memoria che deve continuare ad esprimere gratitudine, onore e solidarietà umana non solo verso chi è caduto sulla strada del lavoro e del riscatto sociale ma anche verso le loro famiglie che, oltre al dolore, hanno dovuto affrontare, spesso da sole, un difficile futuro”. Così Francesca La Marca, deputata del Pd eletta all’estero, ricorda la tragedia di Marcinelle, che 61 anni fa segno per sempre l’emigrazione italiana: l’8 agosto 1956 infatti un incendio scoppiato in uno dei pozzi della miniera di carbon fossile del Bois du Cazier (Marcinelle – Belgio) causò la morte di 262 persone, provenienti da 12 diversi paesi, tra cui 136 italiani. “Le migrazioni di necessità e di lavoro continuano a scavare un solco profondo anche nel mondo di oggi, il nostro mondo – ha aggiunto La Marca -. Noi italiani ne siamo i più diretti testimoni, per le tragedie che si susseguono nel Mediterraneo, e anche i più credibili protagonisti nel salvare vite umane a nome dell’Europa e nel testimoniare con i fatti la nostra civiltà e i nostri principi etici. Sono convinta che tutto questo può accadere anche perché gli italiani sono un popolo di emigranti, sanno che cosa significa cercare un futuro altrove”. (PO / Sip)
