Un Ferragosto diverso, raccontando la scienza in versione romanesca. Appuntamento a Festambiente, manifestazione nazionale della Legambiente che si svolge a Rispescia(Grosseto), con il fenomeno social de “La Scienza Coatta”, pagina facebook da oltre 95mila fan che dal 2015 rivisita, in chiave “coatta”, la divulgazione scientifica. “Astronomica” è il titolo dello spettacolo che sarà presentato domani, alle ore 22. Un viaggio tra le stelle attraverso il quale raccontare i protagonisti dell’astronomia, da Margherita Hack a Galileo, passando per Copernico e Hubble: storie di scienza “papale papale”, brevi aneddoti e biografie in romanesco dei maggiori eventi e personalità della storia della scienza. A raccontare le storie sono direttamente loro: da Rita Levi Montalcini – la cui fondazione omonima ha appoggiato da subito il progetto – a Galileo, Einstein e Mendel, personaggi che, grazie allo spirito dissacrante dell’iniziativa, hanno assunto lo status di icone pop, le cui immagini e aneddoti vengono condivisi ogni giorno da migliaia di utenti. Già perché lungi dall’essere l’inglese, la lingua accademica della scienza (coatta) non può che essere il romanesco: lo slang universale delle ‘coattanza’. – “La nostra sfida – raccontano gli autori di La Scienza Coatta- è far rendere conto ai non addetti ai lavori che la scienza – e gli scienziati – non è il mondo ovattato e impenetrabile che molti credono. I ricercatori imprecano, ridono, urlano di gioia. Ma il lato verace, genuino, e coatto se vogliamo, della ricerca è poco rappresentato”. L’idea di “Scienza Coatta” è nata così: “Accanto all’aspetto accademico e serioso della ricerca abbiamo quindi pensato a quanto sarebbe stato divertente provare a raccontare anche le vicende umane e gli aneddoti più curiosi, forte e chiaro, senza filtri”. Il vero motore della Scienza, quello che spigne gli scienziati a sfrugugnà le cellule, a sfrantumà la materia e a spizzà in tutti gli angoli dello spazio-tempo è uno solo: la prepotenza. Ce stanno modi e modi de parlà de scienza. Noi c’avemo quello giusto”, cita la descrizione della pagina social de La Scienza Coatta. (Red – 14 ago)