Roma, 21 ago – Per Raffaello Pantucci, del Royal United Services Institute di Londra, Barcellona dimostra un passaggio “dal lupo solitario al branco di lupi”. Sorprenderebbe, dice in una intervista alla Stampa, che in un gruppo così numeroso non ci siano stati membri che abbiano almeno tentato un contatto con la leadership dell’Isis. “Non è ancora chiaro se si tratti di una cellula diretta dall’esterno o di giovani che seguono un leader più anziano. Il desiderio di questi gruppi è lanciare un attacco sempre più mortale rispetto al passato, in assenza però di capacità logistiche per farlo: i servizi segreti sono sempre più attenti, è sempre più difficile comprare esplosivo e armi. Hanno organizzato un attentato come potevano: prendendo a noleggio furgoni, acquistando bombole di gas: attività legali. L’importante per loro era fare un attentato, con i mezzi a disposizione”. Una maggiore organizzazione può indicare una maggiore connessione con i vertici di Isis? “Non necessariamente. La presenza di un gruppo più numeroso potrebbe invece andare in quella direzione. Mi sorprenderebbe in questo caso l’assenza di comunicazioni con qualcuno all’estero, o almeno di tentativi di contatto con una leadership esterna”.