Roma, 9 apr – “La ’ndrangheta reggina – si legge ancora nell’articolo della Stampa – vuole investire i suoi capitali in attività immobiliari. Nel centro città, in piazza Sant’Agostino, c’è una caserma dismessa dell’Esercito, caserma ‘Mezzacapo’, che gli speculatori dell’‘onorata società’ sono interessati ad acquistare. All’allora presidente della commissione Difesa del Senato viene chiesto di agevolare l’operazione. Gli investigatori avrebbero anche documentato le varie ‘missioni’ alla segreteria di De Gregorio a Roma degli emissari della ’ndrangheta, colletti ‘bianchi’ al servizio dei Ficara-Latella. In questa inchiesta è indagato anche il consigliere regionale di An Alberto Sarra, già finito nei guai per i suoi rapporti con la ’ndrangheta. Una inchiesta al centro di un violentissimo scontro interno alla Procura di Reggio. Il procuratore reggente Scuderi si è rifiutato di vistare la richiesta di custodia cautelare proposta dal procuratore aggiunto Salvo Boemi (ipotesi di reato: concorso esterno all’associazione mafiosa) e la Procura generale ha deciso di accogliere la richiesta di avocazione presentata dallo stesso Sarra, sulla base di presunte fughe di notizie”.
(Grm)