Roma, 9 apr – È stata dedicata all’analisi della situazione delle comunità italiane locali e a mettere a fuoco i bisogni più urgenti e i progetti da sviluppare nel 2008, la missione in Venezuela e Argentina del presidente dell’Inas Cisl Giancarlo Panero, accompagnato dal vicepresidente Sante Marzotto e dal responsabile del Coordinamento sedi estere Gianluca Lodetti. Molti gli aspetti della vita dei nostri connazionali nei due paesi sudamericani – che ospitano rispettivamente 88 mila e oltre mezzo milione di iscritti all’AIRE, oltre a milioni di oriundi – nei quali l’interessamento attivo dell’Inas può contribuire a risolvere problemi, o quanto meno ad affrontarli forti di un’informazione corretta e di un’assistenza competente. Si è deciso anzitutto di continuare a mantenere alta l’attenzione in tema di pratiche di acquisizione della cittadinanza italiana, problema molto sentito in tutto il Sud America, dove le richieste sono attualmente intorno al milione: se infatti da un lato il Patronato non può gestirle direttamente, in quanto la competenza su questa materia è esclusivamente del Consolato, è anche vero che molti chiedono aiuto per mettere insieme la documentazione di supporto, e che l’Inas a sua volta fa da tramite tra richiedenti e Consolato (gratuitamente, a differenza dei tanti faccendieri che sfruttano il grande interesse e la scarsa informazione a scopo di lucro). Parimenti – per toccare un argomento di particolare attualità in questi giorni – pur mantenendo assoluta imparzialità nei confronti degli schieramenti politici, l’Inas continuerà a diffondere tra i cittadini italiani all’estero le informazioni sull’esercizio del diritto di voto.Quanto alle tutele sociali, soprattutto per i connazionali in difficoltà, il piano di assicurazioni sanitarie avviato dalla Farnesina in diversi paesi dell’America latina – che in Venezuela conta 1000 beneficiari e in Argentina, dove è partito dal primo gennaio di quest’anno, dovrebbe raggiungerne oltre 8 mila – offre una rete di protezione laddove non vi è un sistema di welfare efficace e accessibile a tutti. Un’esigenza sulla quale c’è ancora da lavorare è invece l’istituzione dell’assegno di solidarietà per gli indigenti.
(SEGUE)