Roma, 10 apr – Dedica qualche spunto di riflessione alle elezioni politiche, Massimo Seracini, capolista Udc al Senato, nella Circoscrizione estero, collegio America Settentrionale e Centrale, quando si sono chiuse le operazioni di voto all’estero. “E’ un onore – scrive – essere stato scelto come candidato per rappresentare i “wants and needs” della gente che Pierferdinando Casini ha voluto concedermi di rappresentare nell’AmericaSettentrionale e Centrale i valori del nostro glorioso “scudo crociato” dell’Udc, che mai come oggi sono validi e attuali all’estero come in Italia”. “Il 13 aprile – dice – potrà nascere dalle urne questo nuovo capitolo della storia dell’emigrazione italiana, se gli eletti sapranno rappresentare le aspirazioni del mondo degli italiani all’estero per un “new deal”, una nuova Italia allargata con i milioni di suoi cittadini che vivono lontano, che saprà fronteggiare le sfide del ventunesimo secolo con una marcia in più: Noi!” “I miei concorrenti di destra e di sinistra – scrive Seracini – scimmiottando la politica nazionale hanno cercato di “vendere” agli elettori una serie di promesse che non rispondono all’esigenza “politica primaria” della nostra emigrazione, che è diventata per la prima volta nella sua storia ormai secolare, protagonista in Patria, con la sua presenza nell’assise primaria della democrazia: “Il Parlamento”. (Sab)