Roma, 30 ago – “L’ipotesi avanzata in questi giorni da importanti esponenti del Partito Democratico (cfr. Damiano), perorata dallo stesso Renzi (e che valutiamo favorevolmente anche noi), di aumentare gli importi delle pensioni più basse, potrebbe trovare uno sbocco nella manovra finanziaria per il 2018. Sarebbero due i modi per ottenere l’auspicato risultato: il primo con un aumento degli assegni pensionistici di coloro i quali hanno un reddito annuo pari o inferiore a circa 8.000 euro (una cifra comunque ancora da fissare), il secondo la rivalutazione delle pensioni all’inflazione”. Lo affermano in una nota i deputati del Pd eletti all’estero Marco Fedi e Fabio Porta. “Tali misure – continuano Fedi e Porta – verrebbero applicate anche ai nostri pensionati residenti all’estero e noi vigileremo affinché così sia (dopo gli allarmi e le polemiche sull’esportabilità delle prestazioni non contributive all’estero bisognerà sorvegliare con molta attenzione eventuali correzioni alla normativa che disciplina le pensioni in regime internazionale)”. (Red)