Londra – Come reagisce l’organismo in caso di ipossia (carenza di ossigeno) e cosa ne innesca la risposta difensiva? L’ossigeno è un elemento fondamentale per la sopravvivenza e non sorprende quindi che si siano evoluti dei meccanismi fisiologici capaci di percepire e rispondere ai cambiamenti della tensione di ossigeno. Nelle cellule, il sensore dell’ossigeno è un fattore di trascrizione chiamato HIF (Hypoxia Inducible Factor), in grado di riprogrammare il metabolismo in risposta alla diminuzione della diponibilità di ossigeno nell’ambiente intracellulare. Per questo motivo, il team coordinato da Andrea Vettori e Francesco Argenton, del Dipartimento di Biologia dell’Università di Padova, ha appositamente progettato e generato degli zebrafish (Danio rerio), animali che per le loro caratteristiche (trasparenza delle larve e ridotte dimensioni) risultano essere uno strumento ideale per analizzare e studiare in vivo le attività del fattore HIF, ed effettuare screening di specifiche vie metaboliche. La ricerca è stata pubblicata su PNAS. (9colonne)