Roma, 31 ago – A meno di tre mesi dal suo insediamento il direttore generale della Rai, Mario Orfeo, traccia con Repubblica un primo bilancio e affronta alla vigilia della ripresa i temi più attuali in agenda, sottolineando che “Il principale obiettivo della mia direzione è siglare un nuovo patto di fiducia con i telespettatori, che passi soprattutto attraverso un moderno modo di informare in coerenza con il servizio pubblico. E per tutta l’estate abbiamo lavorato al nuovo Contratto di Servizio che manca ormai da ben cinque anni”. Proprio il Contratto, spiega Orfeo, “che puntiamo a consegnare tra fine settembre e inizio ottobre, è la piattaforma indispensabile per predispone successivamente il piano dell’informazione. Piano che nascerà dal confronto con tutte le componenti aziendali, dal consiglio d’amministrazione alle rappresentanze di giornalisti. Stiamo anche individuando personalità indipendenti e di riconosciuta competenza che contribuiranno al nostro progetto nella cornice di media company”. “Con il Contratto di Servizio faremo un altro passo in avanti verso un nuovo assetto della tv pubblica, con un numero diverso di canali e un’identità più marcata per ciascuno di essi, in una logica di peculiarità e differenziazione più simile alle altre grandi tv pubbliche europee”. In concreto, ci saranno più o meno canali? Spariranno le reti minori? “Sicuramente cambieranno in una logica di efficientamento. Ma ne avremo anche di nuovi. Ad esempio uno in lingua inglese che parlerà dell’Italia al mondo”. “Sicuramente servono risorse che però mai come in questo caso rappresentano un investimento non solo per la Rai ma per l’intero sistema Paese. Se riusciremo a far conoscere meglio all’estero le nostre eccellenze nei diversi settori avremo centrato un obiettivo fondamentale e finora sempre mancato”. (red)