Roma, 10 apr – “Chiederò di essere interrogato prima del voto. Domani i miei legali presenteranno un’’istanza formale alla Procura di Reggio Calabria. La fuga di notizie questa volta si coniuga con la chiusura della campagna elettorale e rischia di incidere su due regioni come la Campania e la Calabria, fondamentali per l’equilibrio politico”. Lo ha affermato il senatore Sergio De Gregorio, presidente della Commissione Difesa del Senato e leader nazionale del movimento politico “Italiani nel mondo”, nel corso di una conferenza stampa tenutosi questa mattina a Roma dopo le indiscrezioni di stampa circa il suo presunto coinvolgimento in un’inchiesta per mafia della procura di Reggio Calabria. “Il mio nome non risulta nel registro degli indagati. Un documento rilasciato dalla stessa Procura attesta che ‘non risultano iscrizioni suscettibili di comunicazione’ nei miei confronti. Non è possibile – afferma De Gregorio – che un senatore apprenda di essere indagato a mezzo stampa, per poi sapere dalla stessa Procura che non è così. E’ assurdo, spero che il Csm e il Capo dello Stato possano intervenire, non ho nessuna intenzione di aspettare i tempi della giustizia e di aspettare di essere macellato dai giornali perché non ho fatto nulla. Non voglio subire quest’onta e questa infamia, questa aggressione a 48 ore dal voto. E’ un caso mostruoso e inquietante”.
(Sis)