Freetown, 1 set – Nelle ultime settimane Freetown, in Sierra Leone, è stata al centro dell’attenzione internazionale per la frana di una collina della città, seguita alle forti piogge stagionali: si stima ormai che siano 1.000 le persone morte, la metà delle quali ancora oggi disperse. Pur continuando a seguire le attività al Princess Christian Maternity Hospital di Freetown, Medici con l’Africa Cuamm si è messo a disposizione per fornire collaborazione e assistenza medica. “Abbiamo raccolto la richiesta di aiuto della Responsabile nazionale della Banca del Sangue, dr.ssa Marcela Cooker, per uno stock aggiuntivo di sacche di sangue – dichiara don Dante Carraro, direttore di Medici con l’Africa Cuamm – in questi giorni in Sierra Leone. Nel quadro dell’emergenza cronica di un paese che fatica a sollevarsi dopo Ebola, un evento acuto come la frana aggrava i già deboli processi e attrae le scarse risorse disponibili. Così abbiamo favorito e facilitato l’arrivo di 5.000 sacche di sangue, donate grazie ai fondi della Cooperazione Italiana”. (Red)