Roma, 10 apr – E’ fatta, gli italiani all’estero hanno votato. Le buste con il voto sono rientrate tutte nei consolati (dovevano assolutamente arrivare entro giovedì 10 aprile alle ore 16.00) per poi essere inviate in Italia dove saranno scrutinate lunedì 14, a partire dalle ore 15.00. E a giochi ormai chiusi Maurizio Chiocchetti, responsabile del Pd – italiani nel mondo, pubblica gli “appunti di viaggio” di una campagna elettorale appassionante, vissuta in giro per il mondo. “La dimensione del voto estero è veramente impressionante – spiega sul sito pdmondo.it – Basti pensare che in una città come Roma dove hanno diritto di voto 2,3 milioni di persone, sono ben 191.953 le persone residenti all’estero, pari al 8,17 % del corpo elettorale romano”. Chiocchetti divide in ‘capitoli’ il suo diario, iniziando con dei suggerimenti per le prossime elezioni all’estero. “Bisognerà allargare le figure cosiddette “temporaneamente all’estero”, basti pensare ai tanti studenti universitari_ basterebbe istituire un albo da tenere presso i nostri consolati. Penso alla creazione di un vero e proprio albo dei votanti: un registro di cittadini iscritti all’AIRE e che dichiarano la loro intenzione di partecipare al voto facendone richiesta”. Nei giorni si è parlato anche di presunti brogli. “A parte il caso del direttore de “I Tempi” che afferma di aver comprato in Germania 5 o 6 schede elettorali, con conseguente grande enfasi giornalistica, possiamo dire che le operazioni di voto si sono svolte regolarmente, disciplinatamente. E poi tutto questo tuonare contro possibili brogli mi pare molto un modo per mettere le mani avanti in caso di sconfitta”. (SEGUE)