Lussemburgo, 6 set – Successo per la battaglia volta a salvare il bassorilievo in zinco realizzato nel 1972 dagli scultori Giovanni “Nerone” Ceccarelli e Gianni Patuzzi, all’epoca conosciuti come Gruppo NP2, nello storico Bâtiment Robert Schuman del Parlamento Ue a Lussemburgo, per il quale si prospetta una radicale ristrutturazione, se non demolizione. In prima linea l’Archivio Nerone Ceccarelli dedicato alla riscoperta del Gruppo NP2 e la eurodeputata Isabella Adinolfi, membro della Commissione cultura, che ha scritto ad Antonio Tajani, presidente del Parlamento europeo, una volta appresa la notizia che le autorità lussemburghesi avevano deciso di demolire l’edificio che ospita la scultura. Lo scorso 29 agosto Tajani ha risposto ad Adinolfi annunciando che, in merito all’opera d’arte italiana, “verranno prese tutte le misure necessarie per la sua conservazione e collocazione in un luogo appropriato”. Il commento di Adinolfi: “Sapere che un’opera d’arte importante per la nostra storia verrà tutelata è decisamente una buona notizia. Un esempio per l’Italia nella considerazione del ‘valore’ di un’opera legato alla sua importanza culturale e di testimonianza artistica e storica come nel caso del bassorilievo del Gruppo NP2, indipendentemente dal fattore venale. I beni culturali non sono merci, i governanti dovrebbero sempre tenerlo a mente”.
(PO / red)