Roma, 13 set – Il Consiglio Generale degli Italiani all’estero interviene sulla “guerra delle statue” negli Stati Uniti che, dopo essersi scagliata contro i monumenti dei generali confederati (sudisti e schiavisti) della Guerra di Secessione, si è indirizzata verso Cristoforo Colombo, che da sempre gli Usa celebrano con una festa nazionale (il Columbus Day), considerata un simbolo dell’emigrazione italiana. “Parlando di popolo e di comunità composite, che costituiscono gli Stati Uniti d’America, un riferimento preciso non può non essere rivolto alla nostra comunità di italo-americani alla quale il Consiglio generale degli italiani all’estero si sente molto vicino e ne difende l’onorabilità e la storia, in particolare in questa vicenda che muove dall’abbattimento delle statue ed ha dei riflessi sulla festività del Columbus day e dell’italianità diffusa nei 50 stati confederali”, scrive in una nota il segretario del Cgie Michele Schiavone. “Bene ha fatto il ministero degli esteri e della cooperazione a ricordare che ‘Cristoforo Colombo rappresenta in tutto il mondo, non solo negli Stati Uniti, un simbolo fondamentale della storia e dei successi italiani. La scoperta dell’America resta in ogni caso patrimonio dell’umanità nonostante ogni dibattito volto a voler rileggere oggi eventi di tale grandezza’ – ha proseguito Schiavone -. Sappiamo infatti quanto la celebrazione della ricorrenza stia a cuore alle nostre collettività residenti in quel Paese”. (Red)