Roma, 13 set – In un mondo in cui l’85% delle transazioni commerciali avviene con
dilazioni di pagamento, i rischi di insolvenza rappresentano un ostacolo alla crescita
delle imprese soprattutto nei paesi extra-UE, dove l’Italia esporta beni per oltre 100
miliardi di euro.SACE, che insieme a SIMEST costituisce il Polo dell’export e
dell’internazionalizzazione del Gruppo CDP, ha di recente affiancato ai propri
strumenti di assicurazione dai rischi di mancato pagamento un servizio dedicato al
recupero dei crediti esteri che non prevede alcun costo sino all’effettivo recupero del
credito.Se per il recupero di crediti domestici e in Paesi europei le imprese italiane
hanno a disposizione un numero ampio di operatori specializzati, per il recupero di
crediti in Paesi extra UE (emergenti in primis) l’impresa ha infatti sino ad ora avuto
come unica opzione il ricorso ad azioni giudiziarie tramite studi legali
internazionali, con tempi e costi elevati, spesso insostenibili e senza garanzia di
successo.SACE svolge le attività di recupero e ristrutturazione dei crediti senza
intermediari, potendo contare su un ampio network internazionale, con vantaggi in
termini di velocità di azione e di costi. Gli specialisti di SACE SRV gestiscono le
diverse fasi dell’attività stragiudiziale e giudiziale per il recupero dei crediti di
qualsiasi entità, sino alla negoziazione di accordi di ristrutturazione
dell’esposizione finanziaria di corporate e banche,repossession e remarketing di
forniture garantite all’estero. (Com)