Roma, 13 set – Alla vigilia dell’arrivo in Egitto di Giampaolo Cantini, il nuovo
ambasciatore indicato dall’Italia, il presidente di Amnesty International Italia
Antonio Marchesi ha ribadito i dubbi e le perplessità dell’efficacia di questo
provvedimento e degli effetti reali che possa avere rispetto alla ricerca della verità
sulla sparizione, tortura e uccisione di Giulio Regeni. “Non sono in discussione la
professionalità, l’esperienza e la competenza dell’ambasciatore Cantini – ha chiarito
il presidente in una nota ufficiale –. Siamo piuttosto preoccupati che la decisione di
normalizzare i rapporti diplomatici sia stata presa unicamente per motivi diversi dalla ricerca della verità sulla sparizione, la tortura e l’uccisione di Giulio Regeni. Di questo sono certi in molti al Cairo: dai commentatori ai parlamentari che hanno valutato la decisione del governo italiano come la conferma che ‘il caso è chiuso’“.
(Com)