Roma, 15 apr – “Ma la scomparsa della sinistra più radicale dalla rappresentanza parlamentare – aggiunge il presidente Olivero – impoverisce il quadro politico generale. E chiama le forze politiche ad una maggiore assunzione di responsabilità. Maggioranza ed opposizione – nei loro ruoli distinti – dovranno sempre tener presente nel loro agire che c’è una parte del Paese che non sarà rappresentata in questo Parlamento. E dovranno pertanto mostrare un rispetto ancora più alto delle Istituzioni, che sono davvero il bene di tutti e debbono garantire anche quei cittadini che non sono direttamente rappresentati”. In questo senso appare importante, per le Acli, il risultato dell’Unione di Centro, “che assicura rappresentanza a quella parte d’elettorato che si è battuta contro il bipolarismo muscolare”. “Le Acli – conclude Olivero – guarderanno certamente con attenzione quanto il nuovo governo si avvierà a fare. Su due promesse, in particolare, del programma del Popolo della Libertà avevamo espresso la nostra soddisfazione. L’introduzione del quoziente familiare, proposta che le Acli hanno presentato per prime alla politica italiana, e che riteniamo essere lo strumento migliore per invertire la rotta sulle politiche familiari. Quindi il tema del 5 per mille e della sua stabilizzazione, cioè l’avvio di una nuova sussidiarietà orizzontale che possa davvero andare a dare protagonismo ai soggetti sociali. Vedremo come si muoverà su questo il nuovo esecutivo”.
(Sis)