Tokyo, 18 set – In occasione delle rappresentazioni del Tannhauser del Bayerische Staatsoper che si terranno presso la NHK Hall di Tokyo, Silvia Costa, regista e collaboratrice di Romeo Castellucci, parlerà della sua visione artistica e del suo lavoro nel corso di un incontro moderato da Soma Chiaki, ex direttrice del Festival/Tokyo, che si terrà domani sera all’Istituto italiano di cultura di Tokyo. Silvia Costa, regista e attrice, è nata a Treviso. Dopo essersi laureata nel 2006 in Arti Visive e dello Spettacolo allo IUAV di Venezia, ha iniziato ad esplorare il proteico mondo del teatro da ogni angolo possibile, rivelando aspetti sconosciuti, creando legami con altre espressioni artistiche ed una visione globale. Assieme al compositore e musicista Lorenzo Tomio, con cui collabora da sempre, conduce nel suo lavoro una ricerca artistica in cui la sperimentazione formale si integra con l’esplorazione della natura umana. È stata definita un camaleonte dell’arte, nomadica, capace di essere attrice e regista, ma anche di disegnare i costumi, le luci, le scenografie di una dozzina di performance (La quiescenza del seme, A sangue freddo) spettacoli teatrali (Stato di Grazia, Quello che di più grande l’uomo ha realizzato sulla terra), istallazioni e video (Musica da camera, Tabula, Emotional Intelligence). A partire dal 2012 ha creato numerosi spettacoli e installazioni per bambini. Recentemente Poil de carotte, del 2016, prodotto dal Theatre Nanterre-Amandiers in collaborazione con il Festival d’Automne à Paris, riapre una pagina dimenticata della letteratura francese. Dal 2006 collabora e si esibisce in tutti i lavori teatrali ed operistici di Romeo Castellucci. (PO / Ram)