Roma, 16 apr – Si svolgerà questo pomeriggio presso il Parlamento Europeo di Bruxelles il Forum Europeo “Elevate professionalità italiane all’estero:rientro o istituzione di un organizzazione a rete?” organizzato dalla delegazione CIU Belgio, Confederazione Italiana di Unione delle Professioni Intellettuali. La mobilità internazionale delle persone con alte qualifiche è ormai oggi un dato di fatto. All’interno dei flussi migratori c’è sempre stata una percentuale, sebbene esigua rispetto alla massa, di persone portatrici di un notevole patrimonio di conoscenze, ma il fenomeno è oggi di notevole portata ed in costante crescita. In quest’ottica, si pensa alla nascita delle vere e proprie classi globali emergenti con caratteristiche internazionali e transnazionali e tra queste classi sociali ve ne sarebbe una, in particolare, formata da professionisti con elevate competenze nata dalla progressiva denazionalizzazione delle economie nazionali e dalla proliferazione di attività e reti di dimensione mondiale. Il tema del Forum ha per scopo quello di presentare un progetto sulle problematiche delle elevate professionalità italiane che vivono all’estero e come obiettivo l’apertura di un dialogo con i professionisti ed i “migranti qualificati”, che consapevolmente hanno scelto di svolgere la loro vita personale e professionale fuori dall’Italia. Il Forum vuol anche perseguire l’obiettivo di creare una rete tra professionisti italiani all’estero e istituzioni per tutelare gli interessi dei migranti qualificati nel mondo e per riallacciare un rapporto con l’Italia delle elevate professionalità con funzioni direttive o dirigenziali. Il convegno sarà presieduto da Corrado Rossetto, presidente nazionale CIU e consigliere comitato economico e sociale europeo-CESE, e vi prenderanno parte Giancarlo Caratti, direttore generale Ricerca-Commissione Europea, Flora Golini, segretario delegazione CIU Belgio, Manuel Jacoangeki, consigliere stampa della Rappresentanza italiana presso l’UE, Giancarlo Marcheggiano, direttore della Scuola Europea di Mol, Gianni Pittella, parlamentare europeo, Lorenzo Salazar, magistrato-gabinetto vice presidente commissione europea e Antonio Tafani, parlamentare europeo.