Londra – Prevedere dieci anni prima l’insorgere dell’Alzheimer con l’intelligenza artificiale. Le ricerche, in fase di pubblicazione, di un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Fisica dell’Università degli studi di Bari e della locale sezione dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare hanno destato interesse anche nella stampa internazionale scientifico-divulgativa come la rivista “New Scientist”. I ricercatori hanno utilizzato immagini di risonanza magnetica per identificare alterazioni nel cervello che permetterebbero di prevedere l’insorgere della malattia di Alzheimer con una decade di anticipo. L’Alzheimer è una malattia neurodegenerativa che conduce alla demenza e alla perdita di memoria e funzioni cognitive. Non è ancora possibile effettuare una diagnosi in vivo della malattia, così i progressi per cercarne una cura avanzano con difficoltà. (9colonne)