(27 settembre 2017) Ha fatto il giro del mondo l’immagine di Vedran Smailovic che nel 1992 suona il violoncello tra le macerie della semidistrutta Biblioteca nazionale di Sarajevo, uno dei simboli più forti della ricchezza culturale e della vocazione pacifica e multietnica della città. Ispirandosi a questa immagine, il 27 settembre la Compagnia italiana Motus di Siena offrirà al Teatro Nazionale di Tuzla uno spettacolo, già realizzato all’interno della Vijecnica, che nel 25esimo anniversario dei tragici eventi intende trasmettere un messaggio di pace e riconciliazione, “contro ogni forma di discriminazione e la tentazione di erigere nuovi steccati politici, sociali, linguistici e culturali”. L’opera, dal titolo “Dis-crimine”, sarà arricchita dall’esibizione del violoncellista Andrea Rellini, autore delle musiche dello spettacolo, e costituisce il secondo evento della V Stagione della cultura italiana in Bosnia Erzegovina, organizzata dall’Ambasciata d’Italia con i propri partner locali, a partire dal Comune di Tuzla, con l’obiettivo di includere tutti i principali centri e città del Paese nelle iniziative della propria programmazione culturale. (Red)
