Roma, 29 set – “Il mio è un invito a continuare a lavorare, perché siamo di fronte alla legge di stabilità e qui
possiamo fare un ulteriore passo avanti oltre a tutto quello che abbiamo già fatto. Non cadiamo nell’errore
di guardare tutto con un’unica lente, ci sono tante storie di emigrazione, alcune di successo altre no, e i
servizi che offriamo per proteggere la nostra comunicata vanno differenziati. Ci sono ricercatori,
imprenditori, ma anche persone che provano a fare un’esperienza: servono letture diversificate. Siamo
l’unico paese al mondo che ha costruito un meccanismo di protezione all’estero, dal 2013 non ha chiuso un
solo consolato”. Lo dice il sottosegretario agli Esteri Vincenzo Amendola, al convegno sul Pd e gli italiani
all’estero alla camera.