Roma, 29 set – “Il Partito Democratico sta cercando di favorire la piena integrazione e protagonismo dei nostri aderenti nelle forze politiche dei ‘partiti fratelli’ dei paesi dove vivono”. Così il dirigente dem Luciano Vecchi, intervenendo al convegno “Il PD per gli italiani all’estero”, che si sta svolgendo alla Camera dei Deputati. “Stiamo assistendo a una crisi delle famiglie e delle tradizioni politiche – spiega Vecchi – e contemporaneamente a una crisi dei sistemi di relazione internazionali. Questo non riguarda solo le democrazie mature dell’Europa Occidentale, ma anche a paesi che hanno sistemi democratici più recenti come l’America Latina e i paesi dell’est asiatico”. “Nel corso degli ultimi decenni – continua Vecchi -, a causa della globalizzazione, il ruolo della politica e in particolare delle famiglie politiche di ispirazione progressista e liberale, è stato quasi unicamente quello di mitigare gli aspetti più negativi del mercato globale. Questo ne ha indebolito il suo peso e il suo ruolo, limitando la partecipazione. Il Pd – conclude – non è attualmente collocabile nelle famiglie politiche tradizionali, ma aderendo al PSE ha fatto la scelta di contribuire, come forza politica rilevante, ad allargare il campo progressista. (Fas)