• Home
  • Pagina di esempio
9Colonne
No Result
View All Result
No Result
View All Result
9Colonne
No Result
View All Result
Home Sito interno Archivio Il Punto

Che Italia sarebbe
se pagassimo le tasse

it@withub.it by it@withub.it
29 Settembre 2017
in Archivio Il Punto, Il punto HP
0
0
SHARES
0
VIEWS
Share on FacebookShare on Twitter

(29 settembre 2017) Si chiama economia non osservata quella che, per motivi diversi, sfugge all’osservazione statistica diretta e naturalmente al fisco.  In Italia nel 2014 valeva 194 miliardi, con un incidenza sul Pil di circa il 12%. Il dato viene dalla commissione presieduta da Enrico Giovannini e istituita dal Ministero dell’Economia per monitorare il fenomeno dell’evasione fiscale e contributiva. Le componenti più rilevanti dell’economia non osservata sono la sotto-dichiarazione Iva e l’impiego di lavoro irregolare. Un impatto minore ma significativo hanno fenomeni come gli affitti in nero.
E’ in nero circa un terzo del lavoro domestico e un quarto delle attività classificate sotto la voce commercio all’ingrosso e al dettaglio, trasporti e magazzinaggio, attività di alloggio e ristorazione. Nel settore delle costruzioni il sommerso raggiunge il 23% del valore aggiunto. C’è un 5% di sommerso addirittura nella pubblica amministrazione, settori sanità e istruzione.
Nel 2014, avevano un rapporto di lavoro irregolare circa 3 milioni e 600 mila persone, quasi il 16% degli occupati. La Calabria è la regione in cui il peso dell’economia sommersa e illegale è massimo, con il 21,2% del valore aggiunto complessivo, mentre l’incidenza più bassa si registra nella Provincia autonoma di Bolzano, con il 10,7%. Fanno meglio della media nazionale, nel senso che evadono meno, il nord-est, il nord-ovest ma anche il Lazio.  La commissione Giovannini stima che tra Irpef da lavoro autonomo, Ires, Iva, Irap, locazioni e canone Rai, nel 2015 lo Stato abbia incassato minori imposte rispetto al dovuto per 74 miliardi di euro.
La morale è che se anche solo una parte dell’economia non osservata diventasse osservabile e dunque tassabile, l’Italia non avrebbe bisogno di manovre correttive e negoziati con l’Europa per far quadrare i propri conti.

 

Related Posts

  • IN ITALIA AUMENTANO
    LE DISUGUAGLIANZE

    Siamo il secondo paese più diseguale d’Europa (dopo il Portogallo) e quello con la più…

  • Perse le tracce
    dell’altra Italia

    Ai primi di luglio, presentando il nuovo allenatore del Milan Mihajlovic, Berlusconi fece intendere che…

  • Italia - Africa,
    quante opportunità
    per le nostre imprese

    (20 mar) Con undici nazioni nella top venti della Banca mondiale dei Paesi con un…

Previous Post

PD ESTERO, FARINA: RAFFORZARE SISTEMA DI RAPPRESENTANZA PER ITALIANI ALL’ESTERO

Next Post

Società Dante, promozione della lingua italiana: Masi in Sudafrica

Next Post

UNIVERSITA’, PROF DELLA CALABRIA ONORARIO DELL’INDIANA AMITY UNIVERSITY

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli recenti

  • OLIMPIADI: PODCAST RAIPLAY, DIECI ATLETI SI RACCONTANO
  • OBESITÀ, SCHILLACI: LEGGE PASSO IN AVANTI PER LA TUTELA DELLA SALUTE
  • POLIZIA, LEONE XIV RICEVE NUMERO SPECIALE POLIZIA MODERNA “PACE E SICUREZZA”
  • BANDECCHI, AVS, PD, M5S, PSI E RC: ORA BASTA, SINDACO SI DIMETTA
  • CNR, STUDIO RICONDUCE IL DIPINTO DI TURNER AL PONTE DEL DIAVOLO DI BLERA (VT) (3)

Commenti recenti

Nessun commento da mostrare.
  • Home
  • Pagina di esempio

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.

No Result
View All Result
  • Home
  • Pagina di esempio

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.