Ancona, 21 apr – Per gran parte agricoltori, nella pampa i marchigiani sono stati anche autori di un primato, o più precisamente di una scoperta rivoluzionaria, conosciuta a livello internazionale col nome di semina diretta, e cioè la semina del campo non arato, che permette il riposo e la salvaguardia del suolo che rischia spesso la desertificazione. Nella provincia di Mendoza, poi, sono stati i primi a praticare l’olivicoltura e gli unici ad ideare un museo dedicato al vino, tuttora unico in Argentina ed in tutto il continente sudamericano. Nel libro compaiono storie il cui impatto emotivo è molto forte: c’è chi ha vissuto il terribile terremoto di San Juan, chi è stato costretto ad atti di cannibalismo durante la seconda guerra mondiale, chi è stato deportato in Siberia, chi ha incontrato il fratello dopo 70 anni. Non mancano nel libro le storie dei desaparecidos di origine marchigiana, quali Norberto Morresi, Nadia Doria ed i fratelli Viñas Gigli, nipoti del pittore recanatese Lorenzo Gigli. Un capitolo è dedicato ad artisti e celebrità, tra cui l’architetto ascolano Francesco Tamburini (progettista del teatro Colón e della ristrutturazione della Casa Rosada a Buenos Aires); il pittore montecassianese Giuseppe Cingolani (già restauratore degli affreschi della Cappella Sistina del Vaticano, e fondatore a Santa Fe dell’Ateneo di Arti e Scienze), il giornalista Comunardo Braccialarghe (che con il nome di Folco Testena ha pubblicato 50 tra romanzi e saggi, oltre alla traduzione in italiano de El gaucho Martín Fierro di José Hernandez); il calciatore senigalliese Renato Cesarini, diventato immortale dopo il goal segnato il 13 dicembre 1931, durante la partita contro l’Ungheria che permise la vittoria della Nazionale proprio al novantesimo minuto (la cosiddetta zona Cesarini). In tempi più recenti, tra gli argentini famosi di origine marchigiana, la tennista mondiale Gabriela Sabatini, il calciatore iuventino Mauro Gérman Camoranesi, e Emanuel Ginobili, campione del N.B.E.(National Basketball Association). “Terra promessa- il sogno argentino” può essere richiesto scrivendo al Presidente del Consiglio regionale delle Marche. (Sab)