“I nodi della storia arrivano sempre al pettine. Anche dopo un quarto di secolo, se serve anche dopo 40 anni. Non è mai troppo tardi per fare chiarezza. E noi vogliamo che finalmente venga fatta attraverso una commissione di inchiesta su Tangentopoli, dopo le dichiarazioni abnormi rilasciate da Antonio Di Pietro. Non può finire così”. L’iniziativa è del viceministro delle Infrastrutture e segretario socialista Riccardo Nencini, intervistato da Repubblica. L’ex pm di Mani pulite di recente ha detto di aver fatto “politica sulla paura”, sorta di mea culpa, si riferisce a quello? “Esattamente. Un collegamento fatto da un ex magistrato sulla sua attività di allora. L’ammissione inaccettabile di quanto abbia funzionato il binomio consenso-paura, condizione propria di uno stato inquisitorio, non di una democrazia”. Volete giudicare Tangentopoli in Parlamento? “No, vogliamo chiarezza”. (Red – 3 ott)
