Hanno fatto tappa entrambi ad Aprilia, alle porte di Roma, gli autori di due dei più feroci attentati compiuti dall’Isis in Europa. Ahmed Hanachi, il killer di Marsiglia che in pieno giorno ha accoltellato a morte due donne alla stazione Saint-Charles, ha vissuto per lungo tempo nel comune a 40 chilometri dalla capitale. Faceva lavoretti salutari nei campi e nei cantieri, e ha fatto in tempo ad accumulare un paio di arresti per spaccio e furto prima di sparire nel nulla. Non è il primo caso di terrorismo che coinvolge Aprilia. Aveva infatti vissuto a Campoverde, nel Comune di Aprilia, anche Anis Amri, il tunisino autore della strage al mercatino natalizio di Berlino, che il 19 dicembre 2015 costò la vita a 12 persone. Amri, ucciso dalla polizia italiana quattro giorni dopo a Sesto San Giovanni mentre stava fuggendo, aveva trascorso diversi mesi in un casale isolato, ospitato da un connazionale e dalla moglie, una giovane italiana. È possibile che il tunisino stesse meditando di tornare ad Aprilia, sfruttando quella casa in periferia come valido appoggio logistico. (3 ott)
