Roma, 22 apr – Nel voto degli italiani in Europa si sono verificati presunti casi di broglio, oggetto attualmente di indagini da parte della magistratura italiana. Di tali gravi brogli hanno ampiamente riferito anche i telegiornali svizzeri di mercoledì 16 aprile. Ad affermarlo in una nota i candidati della lista “la Sinistra-l’Arcobaleno” in Europa precisando che “si è trattato di manipolazioni, o meglio della sostituzione di migliaia di schede di voto, che hanno gravemente falsato il risultato elettorale, soprattutto per ciò che riguarda i partiti minori e le preferenze dei singoli candidati. Solo il tempestivo intervento dei rappresentanti di lista, in particolare della Sinistra-l’Arcobaleno, e l’accortezza di alcuni presidenti di seggio hanno impedito che il broglio assumesse dimensioni tali da alterare il risultato complessivo del voto e quindi l’assegnazione dei seggi alla Camera dei deputati”. “Nello scrutinio del voto in Svizzera – continua la nota – in particolare nelle circoscrizioni consolari di Basilea, Ginevra, Berna, Lugano, e in misura minore anche San Gallo e Zurigo, sono state introdotte migliaia di schede di colore diverso dalle altre, su materiale cartaceo di minore consistenza, indicanti l’espressione di voto al partito dell’UDC (Unione Democratica di Centro per Casini Presidente) e con la preferenza a candidati dell’UDC in Svizzera: Cascioli e Poggia nei seggi di Ginevra, Bulla in tutti gli altri seggi”.
(SEGUE)