Una norma che vieti a Bruno Vespa, ma anche a Fabio Fazio, di intervistare i leader politici in campagna elettorale. La proposta arriva dal presidente della commissione di Vigilanza Rai Roberto Fico, che in un’intervista a Repubblica afferma: “È una questione di giustizia. Adesso che vige il tetto sui compensi, i conduttori devono scegliere: o sono giornalisti o sono star. È una cosa che dico da moltissimo tempo: una norma che presenterò nel momento in cui in Vigilanza scriveremo la delibera attuativa della legge sulla par condicio per le prossime elezioni. Per ristabilire un po’ di chiarezza”. La norma vieterebbe a Bruno Vespa, ma anche a Fabio Fazio, di intervistare i leader politici in campagna elettorale. “Non ci sono norme ad personam – ha continuato Fico -. Voglio solo affermare un principio di giustizia generale. Abbiamo raggiunto il grande risultato di mettere un tetto di 240mila euro agli stipendi in Rai. Si è detto che questo avrebbe danneggiato l’azienda, che i grandi artisti sarebbero fuggiti. Così sono state date delle deroghe da parte del consiglio di amministrazione della Rai. Tra gli esclusi dal tetto c’è Bruno Vespa. Porta a Porta è quindi una trasmissione di intrattenimento condotta da una star”.
CENSURA? L’esponente M5S aggiunge che “le regole della par condicio impongono che in periodo elettorale quella trasmissione – come tutte quelle di intrattenimento -venga ricondotta sotto testata giornalistica. In questo caso sotto la responsabilità del Tg1. Ma allora il conduttore o prende uno stipendio da giornalista, o non si occupa delle interviste a esponenti politici”. Lo stesso varrebbe per la trasmissione di Fabio Fazio, “anche se lui non è un giornalista, ma ripeto: non è una questione di nomi. Rientrano tutti coloro toccati dalla normativa” afferma Fico assicurando che non si tratta di censura, “ma non si possono prendere in giro le persone”. (Red – 5 ott)
