Roma, 22 apr – “Era altresì evidente – spiegano – che le preferenze fossero scritte con grafia seriale. Questo è quanto è stato riscontrato nello spoglio delle schede attualmente ancora all’esame da parte della Corte di appello, che verranno trasmesse alla magistratura. Resta comunque anche il sospetto su numerose altre schede con la medesima indicazione di voto e di preferenza, giudicate regolari o provvisoriamente assegnate, che dovranno comunque essere vagliate dalle Giunte di Senato e Camera”. “Il broglio, unitamente ad altri clamorosi disguidi organizzativi – prosegue la nota – pone interrogativi urgenti in ordine alle misure messe in atto dalle autorità consolari in Svizzera per garantire la regolarità del voto per corrispondenza. Le domande riguardano in particolare le modalità di invio dei plichi, una precisa informazione circa la scelta delle tipografie addette alla stampa delle schede, il numero, la destinazione e la registrazione dei plichi non recapitati. Esse riguardano anche la gestione degli uffici elettorali e del personale che vi era impiegato nei giorni del voto, nonché le garanzie di custodia delle schede votate, rispedite ai consolati”. “Come rappresentanti e candidati della Sinistra-l’Arcobaleno – conclude – non cerchiamo scusanti circa la sconfitta politica che abbiamo subito. Ci sentiamo comunque particolarmente danneggiati dal broglio messo in atto in Svizzera. Per questo, oltre ad affidarci all’indagine della magistratura, chiediamo alle autorità consolari e agli organismi di rappresentanza della comunità italiana di prendere posizione sulla vicenda e di adoperarsi per fare luce su questa grave manipolazione. Solo un immediato chiarimento sulla vicenda può restituire credibilità ad un momento di democrazia come il voto degli italiani all’estero”.
(Cep)