Il Rosatellum bis ce l’ha fatta, ha superato l’ostacolo dei voti segreti ed è in cammino verso il Senato, dove arriverà presumibilmente intorno al 24 ottobre. Intanto tiene banco la polemica sulla norma ribattezzata salva-Verdini, che consente a chi risiede in Italia di candidarsi in una circoscrizione estera. Quelli di Ala giurano che l’emendamento non c’entra nulla con Denis, i cinque stelle attaccano e Rosato nega. Renata Bueno, deputata italo-brasiliano eletta in Sudamerica nel 2013 (gruppo Misto) torna all’attacco e un’intervista a Repubblica parla di rischio “infiltrazioni” sul voto fuori confine.
LE IRREGOLARITA’ – “Funziona così – spiega Bueno -. Che in consolato all’estero arrivano enormi pacchi, migliaia di schede già votate. Quasi tutte per posta. Solo nel 2013, assistendo allo scrutinio, ho visto una montagna di fogli in cui una lista era votata con la stessa penna, con lo stesso segno, identico per tutte, evidentemente da una sola mano”. “Le irregolarità ci sono state, ci sono – afferma la Bueno –. Purtroppo favorite da un sistema non più tollerabile nel 2017: il voto per corrispondenza, senza alcun controllo, e che chiunque può esprimere per conto dell’elettore reale”. “Ho saputo – dice ancora la parlamentare – dell’intenzione di Verdini di candidarsi proprio nella mia circoscrizione. E posso assicurare che non sarebbe affatto gradito in Brasile”. (PO / red – 13 ott)
