“Sebastian Kurz non è Viktor Orbàn”, il primo ministro ungherese nazional-conservatore e fortemente euroscettico. Al prossimo, giovanissimo, capo del governo austriaco manca quella “sfumatura autoritaria” che invece ha contraddistinto le posizioni del suo omologo di Budapest. Parola di Arno Kompatscher, leader del Svp, il partito popolare sudtirolese, e presidente della provincia autonoma di Bolzano, intervistato da Repubblica. “Kurz, per sua forma mentis personale, resta un democratico liberale”, afferma Kompatscher, per il quale l’Oevp sarebbe rimasto “un partito conservatore con valori democratici e uno spirito europeista”. Le parole d’ordine contro i migranti fanno presa anche sull’elettorato in Alto Adige e Sud Tirolo? “La preoccupazione c’è dappertutto, quindi anche da noi. Io, però, ripeto spesso ai miei concittadini che questa paura non è confortata dai numeri. Noi in questo momento stiamo assistendo la quota di rifugiati che ci è stata assegnata. Ma poi c’è il problema dei fuori quota che rientrano in Italia dai Paesi dove è stato negato loro il diritto d’asilo”. (16 ott – red)
