Trento, 23 apr – Oggi, spiega il sindaco del capoluogo Alberto Pacher, “Trento è una città sempre più consapevole delle sfide del nostro tempo e per questo si è strutturata e si sta innovando in tanti ambiti. Il festival dell’Economia segue la stessa direzione: propone risposte diverse a questioni che caratterizzano la nostra epoca”. Di palazzo in palazzo, di piazza in piazza, di castello in castello, i luoghi del Festival svelano la storia di Trento e del territorio attraverso il fascino di superbi affreschi, armoniosi scorci e linee architettoniche. I chiostri, le chiese e i monumenti raccontano di un passato gestito per oltre settecento anni da potenti principi vescovi, qualcuno – come Bernardo Cles, con incarichi prestigiosi presso la corte imperiale. Riconoscibili e di grande bellezza, i segni di questa storia sono rintracciabili nel Castello del Buonconsiglio e lungo gli itinerari del centro storico. Proiezioni di film e spettacoli con artisti di grande successo, oltreché proposte di divertimento fino a tarda notte rivolte a giovani e giovanissimi, faranno di Trento – per cinque giorni – il luogo dell’incontro, della discussione e della condivisione. Tutte le proposte del festival dell’Economia sono gratuite e accessibili a tutti, proprio perché il Festival è nato per proporre occasioni di crescita e di confronto. La prima novità del 2008 riguarda i giovani: l’organizzazione del festival ha deciso di ospitare, dal 29 maggio al 2 giugno, trenta studenti universitari provenienti da tre diverse aree geografiche: nord, centro e sud Italia. I giovani avranno così l’occasione di confrontarsi con gli illustri ospiti della manifestazione, presentando a fine esperienza una breve relazione su quanto vissuto nelle giornate del Festival.
(Cat)