Cagliari, 28 apr – In molti hanno partecipato nei giorni scorsi a Cagliari alla Conferenza dei Sardi nel mondo. Chi tra loro non ha scelto di fare anche una vacanza in patria sta partendo per tornare nel paese d’accoglienza, con qualche nostalgia e tante informazioni in più. Organizzata dall’assessorato del Lavoro della Regione Sardegna con il supporto della Federazione Associazioni di tutela degli emigrati sardi, la Conferenza Internazionale dell’emigrazione è giunta a 20 anni di distanza dall’ultimo incontro che si tenne nel 1989. Tante cose sono cambiate in questi anni. La valigia non è più di cartone e spesso contiene una laurea, e la nostalgia per la partenza è superata dalla voglia di conoscere il resto del mondo. Dopo i saluti istituzionali di Graziano Milia, Renato Soru e dell’assessore all’Urbanistica Campus in rappresentanza del Comune di Cagliari, l’assessora Romina Congera ha delineato il quadro generale dell’emigrazione sarda in una relazione introduttiva che si è focalizzata soprattutto sui numeri e sulla necessità di coinvolgere appieno le comunità sarde residenti nel resto d’Italia e all’estero in una vita associazionistica che rappresenta oggi una realtà vitale di cultura e di rete. (SEGUE)