Cagliari, 28 apr – Fra il 1958 e il 2002, sono state circa 700 mila persone che hanno lasciato la Sardegna, oltre il 40 per cento della popolazione sarda censita nel 2001. Se negli anni 1982-1986 la percentuale di emigrati diplomati o laureati era del 19 per cento, fra il 1997 e il 2002 è quasi raddoppiata, arrivando al 35 per cento, e i rientri sono nettamente inferiori alle partenze. L’emigrato è oggi dunque più scolarizzato e qualificato e lascia l’isola sì per necessità ma anche per il desiderio di conoscere il mondo. Il presidente del Cgie (Consiglio generale degli italiani all’estero) Elio Carozza ha sottolineato che “i problemi dell’integrazione si fanno meno intensi e meno drammatici e si fa più concreto il rischio che i giovani di seconda e terza generazione interrompano il legame con la terra di origine”. Carrozza ha poi dichiarato l’impegno del Cgie a convocare – come programmato – entro il 2008 la Prima Conferenza dei giovani italiani all’estero. Multilingue il saluto dell’eurodeputata Giovanna Corda, eletta in Belgio, che ha aperto il suo intervento con i saluti in limba, in italiano e in francese. La Corda, presidente a 18 anni del circolo di giovani emigrati della sua cittadina di 20 mila abitanti e 42 nazionalità presenti, è l’unica sarda presente al Parlamento europeo. (SEGUE)