Cagliari, 28 apr – A rappresentare il mondo dell’associazionismo, Serafina Mascia, che ha spiegato come questa forma di aggregazione nasce dall’esigenza di consolazione e assistenza, ma anche di difesa dei diritti il cui rispetto andava spesso richiesto. La Mascia ha richiamato l’attenzione anche sul problema dei trasporti “che deve essere affrontato in sede europea e le cui soluzioni devono essere estese anche ai sardi non residenti nell’Isola”. Un rappresentante sardo anche tra i funzionari dello Stato, Enrico Calamai, console italiano in Argentina negli anni ’70, ha ricordato il periodo della dittatura ed ha rivolto un appello “affinché si cerchi di scoprire chi furono i responsabili”. Gioele Melchiori, delegato del ministero degli Esteri, ha osservato che è cambiato il profilo dell’emigrato italiano all’estero, “sempre meno cameriere e sempre più ricercatore ad Harvard”. Melchiori ha anche rivelato qualche dato sulla partecipazione al voto degli italiani all’estero in occasione delle ultime consultazioni elettorali, circa il 41, 49%. Nella tre giorni cagliaritana si sono poi susseguiti gli interventi dei delegato delegati delle Federazioni con tavole tematiche.
(Sab)