Roma, 30 apr – A quattro anni dall’incontro di Torino, il sistema Acli (Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani) si presenta al 23esimo Congresso nazionale, in programma a Roma dal 1 al 4 maggio e dal titolo “Migrare dal Novecento, abitare il presente, servire il futuro. Le Acli nel XXI secolo”, con numeri importanti: 960.957 iscritti in Italia, 20.510 all’estero (su quasi 30 Paesi), 8048 strutture territoriale, tra cui circa 4mila circoli, 105 sedi provinciali e 21 regionali. Per il presidente Andrea Olivero, che ha tenuto una conferenza stampa di presentazione del Congresso presso la sede della Fnsi a Roma “questi numeri ci danno la misura di un radicamento ampio delle Acli sul territorio, sia in termini di iscritti che di strutture di base. Un radicamento che ovviamente ci dà forza, ma non ci illude. Perché da una parte ci spinge verso una grande responsabilità, cioè quella di rappresentare gli interessi e le aspirazioni di questi cittadini, dall’altra ci spinge nella convinzione di dover anche noi ‘migrare dal Novecento’ per innovare la nostra presenza sul territorio, intercettare i nuovi bisogni per ricostruire un’identità culturale e politica solidale”. Per migliorare il livello organizzativo in maniera capillare, il presidente Olivero propone il modello dei circoli “perché ancorati ai territori e per questo più vicino agli associati, assumendo una vera e propria valenza identitaria. Bisogna costruire e valorizzare le reti nazionali Acli su aspetti di partecipazione, solidarietà e volontariato”. (SEGUE)