Milano, 2 mag – Sempre allo scopo di creare una Banca Dati dell’Emigrazione lombarda sono stati inseriti sul sito dei mantovani nel mondo 16.958 nominativi di emigrati lombardi in Argentina,acquisiti dall’Amm con un proprio finanziamento dal Cemla (Centro de Estudios Migratorios Latinoamericanos), diretto da Padre Mario Santillo, scalabriniano.Un lavoro prezioso messo a disposizione delle comunità lombarde all’estero. Il Cemla ha dato una visione degli aspetti quantitativi del flusso di immigrazione proveniente dalla Lombardia, dei luoghi d’origine dei Lombardi in Argentina, ed altri dati come il cognome, nome, etá, sesso, stato civile, nazionalità, occupazione, religione, istruzione, dati della nave: nome, bandiera, porti di imbarco, data d’arrivo, nome del capitano e del medico di bordo. Il “corpus documentale” erano le liste di passeggeri e immigranti conservate dalla “Direccion Nacional de Migraciones della Repubblica Argentina”, digitalizzati dal Centro de Estudios Migratorios Latinoamericanos. Dal 1923 infatti le autorità migratorie argentine cominciarono a interessarsi alla specifica provenienza degli immigranti, non solo quindi alla mera indicazione della nazionalità. Si iniziò così a richiedere informazioni sulla “provincia o comune di nascita” (il criterio per l’una o l’altra opzione, veniva stabilita dagli ufficiali di bordo incaricati di rilevare le informazioni a bordo o nei porti di imbarco), in modo tale che da esse si potessero trarre notizie più o meno dettagliate sull’origine degli immigranti. La “Direccion Nacional de Migraciones” registrò l’arrivo delle prime navi a partire dal 1901. Per la grande maggioranza delle bastimenti, provenienti dai porti italiani (Genova, Napoli, Trieste), si conservano copie delle liste realizzate dai Consoli argentini che, probabilmente su richiesta delle autorità italiane, annotavano le indicazioni di Comune e della Provincia di nascita, o solo della Provincia, con la professione dichiarata e l’età. (Sab)