Welcome To Rome, il nuovo spazio multimediale aperto nella sede dell’ex Cinema Augustus, a Roma, ha ospitato questa mattina la presentazione della quinta edizione di Maker Faire Rome, la più grande manifestazione al mondo dedicata all’innovazione, insieme a quelle di Bay Area a San Francisco e di New York. Si terrà alla Fiera di Roma, dal primo al 3 dicembre, con 7 padiglioni a disposizione e 100mila mq di estensione. All’evento si è detto affezionato Nicola Zingaretti, Presidente della Regione Lazio, che per il quinto anno è partner istituzionale di Maker Faire Rome, presente con un proprio spazio espositivo chiamato “Faker Makers”: “Maker Faire ha accompagnato le politiche della regione per sostenere le start up e le imprese innovative: nel 2013 erano 49 le start up registrate nel Lazio, e oggi sono 793, tanto da collocarci al terzo posto in Italia per start up e al secondo posto dopo la Lombardia per registrazione di imprese innovative”. Zingaretti ha poi aggiunto: “Volano è stata la voglia di investire e di innovare le politiche regionali di sostegno del patrimonio rappresentato dall’università e dai centri di ricerca, ma anche da quelle aziende che in precedenza lasciate da sole non riuscivano a produrre. In questa edizione la Regione Lazio sarà protagonista con un’area di oltre 200 mq per presentare le nostre politiche ma anche per ascoltare e fare sistema perché i talenti ci sono ma non bastano. Ci vogliono merito, ecosistema e politiche di sostegno, quello che Maker Faire ha provato a fare in questi anni”.
LA FIERA. La fiera, promossa dalla Camera di Commercio di Roma e organizzata dall’azienda Speciale Innova Camera, unisce scienza, fantascienza, tecnologia, divertimento e business, presenta centinaia di innovazioni relative a realtà virtuale, realtà aumentata, droni, robotica, stampa 3D, impresa 4.0, IoT Internet delle cose, energia sostenibile, la cucina del futuro, games, le tecnologie innovative applicate ai mezzi di trasporto, all’arte e alla musica. Previste un’area kids sempre più ricca per il divertimento e l’apprendimento di bambini e ragazzi dai 4 ai 15 anni; un’area food, con tante innovazioni dedicate al cibo e all’agroalimentare e the House of Drones, che ospiterà una fitta programmazione di esibizioni di droni amatoriali e professionali. E, come sempre, non mancherà un fitto e interessante programma di workshop, performance e talks. La kermesse è aperta anche agli studenti, con la partecipazione di 55 scuole e di 28 università e istituti di ricerca italiani e stranieri. “Questi 5 anni hanno fatto sì che la Maker Faire – ha detto Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di Commercio di Roma – diventasse un punto di riferimento per quanto riguarda la crescita del settore dell’innovazione nella nostra città. Cinque anni fa al Palazzo dei Congressi, è nata come una novità; poi, nel 2014 all’Auditorium si è trasformata nel luogo degli innovatori; nel 2015, nel luogo delle imprese e dell’Università. Questa edizione, alla Fiera di Roma, sarà l’edizione di tutti: una grande manifestazione internazionale: saranno presenti 40 paesi, tutti i paesi della comunità europea a questo grande appuntamento romano per una Roma sempre più capitale dell’innovazione”.
PROTAGONISTI. Il curatore di questa edizione è Massimo Banzi co-founder di Arduino, con l’ausilio di Alessandro Ranellucci, coordinatore esecutivo dei contenuti, affiancato da un team di responsabili di aria: Bruno Siciliano (area robot), Paolo Mirabelli (area droni), Alex Giordano (area agricoltura), Sara Roversi (area Food), Chiara Russo (area Kids) e Mauro Spagnolo (area Green Tech). La presentazione, aperta dalla proiezione di un emozionante filmato ideato da Paco Lanciani, di 27 minuti che ripercorre a grandi linee i 2700 anni di Roma per fornire ai turisti e ai romani una chiave per capire la città eterna, è stata chiusa da Luca Bergamo, assessore alla crescita culturale e vicesindaco di Roma Capitale. Bergamo ha voluto sottolineare come la percezione di Roma come città del passato e della tradizione venga necessariamente scardinata anche da manifestazioni come Maker Faire, che evidenziano come la città sia anche un polo di ricerca e di innovazione. (Bur – 13 nov)