“L’apertura dell’anno accademico sottolinea il nuovo, nella ricerca e nell’insegnamento, che ogni anno viene rinnovato e vissuto in qualunque ateneo. Ogni anno la ricerca fa passi avanti e l’insegnamento si giova di essa e progredisce. Ogni volta la didattica di un ateneo è un’invenzione ed è questa vitalità che rende la rete dei nostri atenei preziosa per il Paese”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante la cerimonia di apertura del 40esimo anno accademico dell’università di Udine, alla presenza del rettore Alberto De Toni, della presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, del presidente del Consiglio regionale, Franco Iacop, e dei rappresentanti delle autorità tra cui il prefetto di Udine Vittorio Zappalorto. Mattarella ha anche sottolineato che i 40 anni di storia dell’ateneo friulano “richiamano un altro aspetto fondamentale per un’università, ovvero il rapporto con il territorio”. Spiegando che pochi atenei hanno un legame così forte e intenso con il proprio territorio come quello udinese, il presidente della Repubblica ha rimarcato che l’università è nata dopo il terremoto ed è stata un “elemento propulsore della ricostruzione”, chiarendo che il ruolo dell’ateneo “è stato decisivo per la ricostruzione e il rilancio del territorio”. Guardando al presente e al futuro, il capo dello Stato ha evidenziato che l’università di Udine rappresenta una sfida vinta e che “si è sviluppata nel corso del tempo ampliando la propria offerta formativa e il proprio prestigio internazionale e contribuisce a quel fronte indispensabile che l’attività degli atenei offre al nostro Paese”.
ALTRI INTERVENTI. “L’università – ha evidenziato il Rettore nel suo intervento – può e deve essere il volano del cambiamento nella cultura, nelle scienze, nelle tecnologie, nell’economia, nella società. L’università svolge questo ruolo di scrutare il futuro sia quando si propone come luogo della ricerca sia quando svolge il prezioso compito della formazione dei giovani: l’università educa le donne e gli uomini del domani, prepara l’anima della società futura, è la culla del divenire. Nel perseguire questa grande missione l’Università rimane una delle strutture chiave della nostra comunità civile e sociale”. “La presenza del capo dello Stato all’inaugurazione per il 40. anniversario dell’Università di Udine è il riconoscimento di un lungo lavoro che ha portato l’ateneo friulano a conquistare un ruolo importante, crescendo negli anni fino a raggiungere un alto rango a livello nazionale, restando sempre fedele alla sua missione di servizio alla crescita morale e materiale del Friuli” ha sottolineato invece la presidente Serracchiani, mentre l’assessore regionale all’Università, Loredana Panariti, ha spiegato che “proprio nella convinzione che l’università sia il motore della crescita e della coesione territoriale la Regione ha investito moltissimo nel sistema universitario in questi anni, sia per il diritto allo studio sia per la ricerca, e continuerà ad essere a fianco degli atenei nel loro percorso di lavoro”. “Compito dell’Amministrazione regionale è saper ascoltare la comunità universitaria, accompagnandola con azioni concrete di sostegno” sono state le parole del vicepresidente della Regione, Sergio Bolzonello, mentre l’assessore alla Cultura Gianni Torrenti ha messo in luce che “la Regione supporta il sistema universitario del Friuli Venezia Giulia sia a livello strutturale sia nei progetti mirati, prova ne sia che nell’ultima legislatura gli stanziamenti a queste voci sono significativamente aumentati”. (PO / Red – 13 nov)